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Via dei Novale, 1
30033 Noale (VE)

Lunendì - Venerdì
09:00 / 13:00
15:30 / 19:30
Sabato
09:00 / 13:00

Via dei Novale, 1 30033 Noale (VE)
Lunedì - Venerdì
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Viaggio in Oman tra tradizioni antiche

Dalla porta della nostra agenzia entrano coppie che cercano un viaggio di nozze indimenticabile, viaggiatori solitari che vogliono condividere le emozioni con persone affini, persone che non hanno mai fatto un viaggio prima e anche chi, come Anna e Federico, hanno già visto quasi metà mondo.

Per loro dovevamo uscire dalle solite classiche mete e strutturare un viaggio che fosse davvero unico: l’Oman si è rivelata essere la scelta perfetta.

Perché fare un viaggio in Oman?

Un viaggio in Oman può essere un’esperienza unica per conoscere appieno il mondo arabo, senza la distorsione dell’esagerata ricchezza che si vede negli Emirati Arabi. Bellezze naturali inaspettate, villaggi autentici, affascinanti popolazioni beduine e un’accoglienza tra le più genuine.

Si tratta della destinazione perfetta per chi vuole conoscere la cultura araba nella sua autenticità. L’Oman è infatti l’ultimo stato della Penisola Araba ad aver mantenuto intatte l’architettura, le tradizioni culturali e un forte senso di appartenenza. Prima di delineare il piano di viaggio di Anna e Federico abbiamo messo le cose in chiaro: l’Oman è un Paese davvero sicuro, secondo alcuni sondaggi, il livello di sicurezza è addirittura maggiore che in Italia. Nonostante sia un paese mussulmano, non ci sono particolari obblighi di abbigliamento, la tolleranza religiosa è uno dei valori principali e alcune leggi arabe sono applicate in maniera meno stringente.

Itinerario di viaggio di una settimana in Oman

Una volta atterrati a Muscat, i due viaggiatori sono stati accolti dalla nostra guida che li ha accompagnati alla scoperta di questo affascinante Paese.

La capitale dell’Oman è infatti una delle più antiche città del Medio Oriente e qui si trova la Grande Moschea del Sultano Qaboos, uno splendido esempio di architettura araba contemporanea con marmi capaci di lasciare a bocca aperta qualsiasi viaggiatore. Per il tappeto principale sono stati usati 4300 metri quadrati tessuti da circa 600 artisti che hanno lavorato ininterrottamente per quattro anni.

Sono così partiti alla volta della regione Batinah, una delle più fertili del Paese, dove hanno potuto visitare all’alba mercato del pesce del villaggio di Barka e l’antico villaggio di Nakhl circondato dai palmeti e famoso per la sua fortezza panoramica costruita su uno sperone roccioso.

Non poteva mancare un po’ di relax in una delle più spettacolari sorgenti termali naturali: le oasi sono infatti uno degli elementi più caratteristici del territorio omanita e sono spesso nascoste tra rocce, canyon e suggestivi palmeti.

Perché la vera protagonista in Oman è la natura. Abbiamo così organizzato per i nostri viaggiatori un itinerario che li ha portati a vedere Wadi Tiwi, una spettacolare gola stretta tra montagne vertiginose, Wadi Bani Khaled, un incantevole vada circondato da piante di datteri e profonde piscine naturali di acqua cristallina e la mitica riserva delle tartarughe di Ras Ai Jinz dove nidifica la tartaruga verde in via di estinzione. Anna e Federico sono stati super fortunati perché sono riusciti ad essere nel posto giusto al momento giusto e hanno assistito al fatidico momento della schiusa, quando le tartarughe appena nate affrontano la spiaggia per raggiungere il mare.  

Ma ovviamente un viaggio in Oman non sarebbe completo senza visitare il deserto di Wahiba, con dune che arrivano a 185 km di lunghezza e 80 km di larghezza spingendosi fino al Mar Arabico. Passeggiare tra le dune e fare un’escursione a bordo di una jeep ammirando i colori del deserto cambiare lentamente è stato uno dei momenti più intensi del viaggio, che ha trovato l’apice nella possibilità di osservare il tramonto nel deserto gustando il tipico caffè arabo in compagnia di una famiglia di beduini con le donne vestite nel loro abito tradizionale “labeyya”.

Gli abitanti del deserto oggi hanno trovato un equilibrio tra antiche tradizioni e una certa modernizzazione, anche se il loro sostentamento dipende dalla coltivazione della palma da dattero e dall’allevamento di bestiame. Così nella strada verso Nizwa, si sono poi fermati a curiosare il leggendario mercato settimanele di Sinaw, dove i beduini si recano per comprare e per vendere bestiame (in particolare capre e cammelli) e artigianato locale. Il tutto condito da una frenesia incessante.

Nizwa è considerata la culla dell’Islam nel sultanato di Oman, qui si trova una delle più antiche moschee del mondo e un forte dalla cui torre è possibile osservare l’atmosfera unica da mille e una notte che regna nel suq della città, uno dei più antichi e caratteristici di tutto l’Oman.

Giunti quasi alla fine del viaggio, abbiamo riservato ad Anna e Federico una sorpresa: l’escursione nel Wadi Al Nakhar, il Grande Canyon d’Arabia, dove si sono addentrati a piedi tra paesaggi spettacolari e selvaggi e piccoli villaggi dove il tempo sembra essersi fermato secoli fa. Qui infatti le donne ancora oggi danno vita a mestieri d’altri tempi tra la produzione di farina, medicinali in polvere e squisite frittelle locali da mangiare rigorosamente calde. Nonostante Anna e Federico non avessero mai preso in considerazione di visitare l’Oman, la loro curiosità e la loro attenzione verso le tradizioni e le culture locali, hanno reso il viaggio in Oman è un’esperienza travolgente.


15 Giugno 2023